MUSICA: Un mese di sold out per Mixité, ieri il doppio live di Teho Teardo con omaggio a Twin Peaks, prossima data Go Dugong // Con video e foto
L’iniziativa a cura di Toscana Produzione Musica proporrà altri 9 concerti fino a maggio
con artiste e artisti da New York a Medellin, da Timisoara a Seoul passando per India, Svezia e Turchia
Carrellata di sold out per Mixité, tutto esaurito il primo mese di live
della rassegna che va al cuore del sound globale
Dopo le contaminazioni dall’Africa di “Lolo”, le sculture sonore di Pierre Bastien, le sonorità ipnotiche di Julia Kent e il concerto al buio di Teho Teardo con l’omaggio a Twin Peaks si prosegue domenica 30 marzo con l’unica data toscana del dj e producer Go Dugong che presenterà il nuovo album “Madre”
Firenze, 24 marzo 2025 – È partita con una carrellata di sold out la 4/a edizione di Mixité – Suoni e voci di culture antiche e attuali, la rassegna dedicata al sound globale che porta al PARC Performing Arts Research Centre di Firenze (piazzale delle Cascine 4/5/7) i progetti live più interessanti nel segno della contaminazione sonora, a cura di Toscana Produzione Musica (TPM).
Tutti esauriti i concerti in cartellone durante il primo mese della manifestazione partita li 2 marzo, dal debutto di “Lolo”, nuova formazione capitanata dal bassista e chitarrista Stefano Pilia (già militante in Afterhours, Massimo Volume e Zu) tra Italia, Mali e Gambia, alle sculture sonore dello “scienziato pazzo della musica” (così lo ha definito il The Guardian) Pierre Bastien, passando per le atmosfere ipnotiche della contrabbassista già collaboratrice di Antony and the Johnsons Julia Kent. Culmine ieri col doppio live al buio del compositore e sound designer Teho Teardo, che ha accompagnato il pubblico in un viaggio ambientale impreziosito da un omaggio al maestro Angelo Badalamenti, con riletture dei temi della serie “I misteri di Twin Peaks”, di David Lynch. In programma fino a maggio altri 9 appuntamenti che vedranno esibirsi artiste e artisti da New York a Medellin, da Timisoara a Seoul passando per India, Svezia e Turchia. Si prosegue questa domenica 30 marzo alle 19.00 con l’unica data toscana del musicista e producer Go Dugong con il nuovo album “Madre”, un tributo allo splendore della natura registrato tra Milano, Caracas e la Foresta Amazzonica. TPM è un centro di produzione musicale con lo sguardo rivolto alle sonorità del mondo presieduto da Paolo Zampini con la direzione artistica di Maurizio Busìa e Francesco Mariotti e il sostegno di Ministero della Cultura, Regione Toscana e Fondazione CR Firenze (ingresso 10€, ridotto 7€, prevendite su Ticketone, info: www.toscanaproduzionemusica.it).
Mixité continuerà nel mese di aprile con Ëda Diaz, artista a cavallo tra Francia e Colombia, tra il mare della Bretagna e i colori di Medellin, che presenterà in prima italiana il nuovo album “Suave Bruta”, mix di ritmi urbani e tropicali, suono latino e elettro (6/4 ore 19.00); Swetalian, ovvero il pianista svedese Gustaf Rosenberg, il batterista toscano Mattia Galeotti, il trombettista molisano Paolo Petrecca e Hannes Bennich e Ingrid Schyborger – entrambi considerati tra i più promettenti talenti del jazz scandinavo – rispettivamente al sax alto e al contrabbasso, tra folk songs delle foreste del nord e musica popolare italiana (13/4 ore 19.00); Korale, progetto coprodotto da TPM e Grey Cat Festival capitanato dal contrabbassista Michelangelo Scandroglio, ampiamente considerato il miglior talento del jazz in Italia, affiancato dal pluripremiato pianista Youngwoo Lee, dalla batterista Top Jazz Francesca Remigi e da DoYeon Kim, suonatrice di gayageum, strumento tipico della Corea (27/4 ore 21.00).
Fitto il programma anche a maggio con AVA Trio, viaggio in musica tra le coste di Italia e Turchia fondato nei Paesi Bassi da Giuseppe Doronzo al sassofono baritono e strumenti a fiato, Esat Ekincioglu al contrabbasso e Pino Basile ai tamburi a cornice e al cupaphon (4/5 ore 19.00); Mat Maneri, violista USA, e Lucian Ban, pianista rumeno, che col loro secondo album in duo edito per ECM, “Transylvanian Dance” seguono le tracce del celebre compositore ungherese Béla Bartók rivisitando la musica popolare dei Carpazi che tanto lo ispirò quando, all’inizio del XX secolo, raccolse e trascrisse numerosi brani provenienti dalla Transilvania (11/5 ore 19.00); Marco Parente con l’avventura discografica “Vulcani in pace”: canzoni ci accarezzano con delicatezza e incisione, lasciando il segno nella nostra fragilità (18/5 ore 19.00); Rimjhim – Il giardino del ritmo, ensemble di percussioni profondamente radicata nel repertorio tradizionale indiano, con influenze dal Nordafrica e dalla musica d’improvvisazione contemporanea, composta da Edward Feldman, Francesco Gherardi e Ciro Montanari (25/5 ore 19.00); Waclaw Zimpel, “camaleonte musicale” (così lo ha definito il New York Times) passato dalla militanza jazz con giganti della statura di Hamid Drake alla musica minimale e all’elettronica con James Holden e Sam Shackleton, a Firenze col progetto Saagara, che lo vede insieme a uno dei più importanti percussionisti indiani: Giridhar Udupa (25/5 ore 21.00).
Sostenuto da Ministero della Cultura, Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze e Regione Toscana, Toscana Produzione Musica è sistema di residenze artistiche, sostegno per il dialogo tra musica e arti dello spettacolo oltre che per la circuitazione e distribuzione, con l’obiettivo di valorizzare le eccellenze del territorio tenendo lo sguardo rivolto alle sonorità del mondo. Un ente diffuso, con il PARC di Firenze quale campo base in asse con diverse realtà sul territorio di Pisa per promuovere una visione artistica aperta e costruttiva e portare nuovo ossigeno a un panorama infragilito dagli anni della pandemia, mantenendo quale elemento fondamentale l’alto livello qualitativo delle produzioni e il rapporto tra eccellenza della forma e profondità delle idee e dei valori intrinsechi nei singoli progetti.
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